A partire dal 4 agosto, per la durata di sei mesi e con un’eventuale proroga per altri sei, saranno impiegati 3.000 uomini dell’esercito, della marina, dell’aeronautica e dei carabinieri in concorso e congiuntamente alle forze di polizia. Secondo quanto previsto dal piano, due terzi dei militari sono destinati a servizi di vigilanza a siti sensibili e in particolare ai centri per gli immigrati. Le restanti mille unità sono destinate a operazioni di pattugliamento delle strade. “Tali attività - spiega in una nota il ministero dell’Interno - saranno svolte in un’area definita dai prefetti attraverso un modulo base che prevede la presenza di una pattuglia a piedi con due unità delle forze armate e di uno o due appartenenti alle forze di polizia”. La verifica dell’attuazione del piano è affidata a un comitato tecnico istituito presso il Viminale composto dal capo della Polizia, dal capo di stato maggiore della Difesa, e dal comandante generale dell’Arma dei carabinieri.
Appunti di un anonimo italiano
29/7/2008
