21/8/2008
Un giorno venne da me, mi disse: “Umberto, mi devi aiutare”. Le cose per lui si stavano mettendo male, era evidente. Mi pregò: “Se non ci diamo una mano a vicenda, finirà che ci faranno fuori tutti e due”“. Pausa, lungo sospiro. Il ministro per le Riforme va fino in fondo: “Ma io non intervenni, non feci nulla. All’epoca Craxi era un nemico, e i miei non avrebbero capito, mi avrebbero dato del matto…”. Per un attimo cala un velo di silenzio. Bossi si rende conto di avere spiazzato. Ma è come se con il suo sguardo chiedesse di capire, di avere pietà per l’uomo e, forse, chissà, anche per il politico. “Poveretto”, ripete.