22/8/2008
A SINISTRA C’È CHI NON VUOLE GIUDICI INDIPENDENTI - Giuseppe Cascini punta il dito anche sulla sinistra italiana: «Nella Sinistra, c’è chi crede che il tema della riforma della giustizia sia troppo complicato e difficile da risolvere e chi, invece, in malafede non vuole giudici indipendenti. È molto preoccupante la mancanza di posizione da parte dell’opposizione sul progetto di riforma della giustizia auspicato dal Governo». Lamenta il segretario dell’Anm: «Noi non conosciamo l’opinione della Sinistra, quanto meno delle forze maggiori, del Partito democratico, su quanto sta annunciando il Governo. Anzi, sul tema della riforma della giustizia, abbiamo letto un documento scritto da alcuni esponenti politici, la maggioranza dei quali dell’opposizione, che ha delle tesi veramente poco condivisibili. Una parte di questi promotori -osserva- sono Radicali: una componente politica che ha avuto sempre un rapporto problematico con la magistratura, ma ci sono anche esponenti del Pd». Cascini interviene anche sul tema «intercettazioni»: «Un politico non deve temerle. Nessuno può essere contento dell’idea di essere intercettato, ma dobbiamo affidarci alla giustizia e alla magistratura: il nostro è l’unico Paese del mondo in cui le sole intercettazioni possibili sono quelle consentite dalle autorità giudiziarie; in tutti gli altri Paesi, le fanno la politica, la polizia e i servizi segreti. C’è bisogno -continua- di una seconda legge sulle intercettazioni che regolamenti la loro pubblicazione, permettendo la divulgazione degli atti processuali e non dei fatti personali dell’indagato». L’intervista si chiude con un’annotazione finale: «Ci sono magistrati omosessuali e se facessero «coming out» sarebbe una cosa buona e consentirebbe di evitare o limitare casi, se ce ne sono, di discriminazione».