25/8/2008
Ad aprire il dibattito sono state le associazioni gay. Indignate non per i racconti ma per i silenzi e le omissioni sulla storia dello steward: «La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina di fumo tragicamente ridicola: quando questo Paese avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome?», scrivono i vertici dell’Arcigay, in una nota firmata anche dalla parlamentare pd Paola Concia. E non solo. Si scandalizza per il motivo opposto il governatore del veneto Giancarlo Galan (Pdl), che considera «omofobo» mettere la lente sulla vita di Riso: «Sono ripugnanti le cronache pubblicate da alcuni giornali penosamente impegnate a dare il massimo risalto al fatto che Domenico Riso fosse in viaggio assieme al suo “compagno”. Che pena per un giornalismo così scadente e morboso».