ROMA - Monta la polemica per l’intervista rilasciata da Maurizio Gasparri sul quotidiano «Il Tempo» dal titolo: «Gianni ha sbagliato, Amato è come Brusca», nella quale il capogruppo del Pdl al Senato contesta la scelta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di far presiedere la commissione su Roma Capitale a Giuliano Amato e paragona quest’ultimo al boss mafioso che sciolse nell’acido il figlio di un pentito. Conversando con un giornalista del quotidiano Gasparri ha sottolineato che «al suo posto non avrei mai messo Amato come presidente di una commissione. È un uomo sopravvalutato, un bluff totale. Amato, insieme a Giovanni Brusca andrebbe studiato all’università per imparare cosa non fare da grandi». ALEMANNO - In serata si sono susseguite alcune reazioni alle parole pronunciate dall’esponente del Pdl. A esprimere solidarietà ad Amato «per l’assurda offesa che gli ha lanciato il mio collega di partito» è stato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha annunciato l’intenzione di «chiedere un chiarimento all’interno degli organi dirigenti di An, anche perchè nella scelta di Giuliano Amato come presidente della Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale sono stato confortato dal presidente della Camera Gianfranco Fini».
Appunti di un anonimo italiano
26/8/2008
