Siamo accanto al palazzo di vetro della Dogana svizzera, l’Italia è a neppure cinque minuti d’auto. Qui ogni giorno arrivano imprenditori, piccoli professionisti, studenti (spesso in gruppo) e manager. Ma anche stranieri. Aprono generosamente il portafoglio e cavano via nell’ordine: dai 20 ai 50 franchi per liquore o cocktail, altri 30 per l’ingresso nelle «aree comuni», 42 per la stanza (45 minuti, un franco in più al minuto se si sfora il termine), più altri 300 per la ragazza che pratica il «trattamento rilassante». «Tradotto in euro, una serata di sesso in trasferta in Ticino tutto compreso e pagamento anticipato (kit incluso: una busta con accappatoio, salviette, pantofole) costa attorno ai 300 euro, che arrivano tranquillamente a 500 se non si fa attenzione alle consumazioni», racconta Franco S., impiegato di banca piemontese e habitué della zona, divorziato da un anno.
Appunti di un anonimo italiano
28/8/2008
