18/9/2008
MILANO -La crisi finanziaria che ha colpito gli Stati Uniti, con il fallimento di Lehman Brothers e le paure per Aig, Morgan Stanley e Goldman Sachs, fa affondare ancora una volta Wall Street e le Borse asiatiche. Altalenante l’avvio di seduta sulle piazze europee, all’indomani del mercoledì nero che ha fatto andare in fumo 124 miliardi di euro. A dare spinta ai mercati, le principali banche centrali che hanno deciso interventi di finanziamento di mercato. Gli interventi, riferisce la Bloomberg, sono effettuati da Fed, Bce, banca centrale inglese e banca del Giappone. In una nota le banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Europa, Canada, Gran Bretagna e Svizzera fanno sapere che «continueranno a lavorare insieme e a prendere misure appropriate per far fronte alle crescenti misure sui mercati». Successivamente il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che raccoglierà sul mercato altri cento miliardi di dollari da mettere a disposizione della Federal Reserve per i suoi interventi di stabilizzazione del sistema. Mercoled’ il Tesoro Usa aveva annunciato una prima asta straordinaria da 40 miliardi di dollari. LE BORSE EUROPEE - La crisi finanziaria si è fatta sentire ancora una volta sulle Borse europee che sono state a lungo in preda alla volatilità più sfrenata: gli indici hanno cambiato più volte direzione, in modo repentino e violento. Tuttavia l’intervento delle banche centrali le ha rasserenate a lungo anche se una nuova turbolenza si è manifestata in chiusura. Così alla fine Parigi lasciava sul terreno l’1,67%, Francoforte lo 0,57%, Londra l’1,05%.