Via libera della Chiesa italiana al testamento biologico: «Sì alla legge ma entro regole certe e purché non tolga l’alimentazione». Al «parlamentino» della Cei da cui uscirà la nomina papale del segretario generale, il cardinale Angelo Bagnasco prende per la prima volta posizione a favore di una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. Fino a pochi mesi la Conferenza episcopale riteneva che le attuali disposizioni fossero sufficienti, poi il caso Eluana Englaro e le sentenze dei giudici hanno fatto maturare la svolta. «Pronunciamenti giurisprudenziali avevano inopinatamente aperto la strada all’interruzione legalizzata del nutrimento vitale, condannando a morte certa i duemila italiani nella stessa condizione di Eluana- spiega il presidente dei vescovi-.Si è imposta così una riflessione nuova da parte del Parlamento nazionale, sollecitato a varare, si spera col concorso più ampio, una legge sul fine vita».
Appunti di un anonimo italiano
23/9/2008
