Il tasso Euribor a tre mesi, quello cioè che le banche pagano per avere prestiti in euro e che funge da guida per le variazioni delle rate dei mutui, è volato stamani al nuovo record del 5,34% dal 5,33% di ieri. Si tratta del livello più alto dal 1994. Anche il tasso a un mese è al record, al 5,13% (un punto base in più rispetto a ieri), secondo le stime della European Banking Federation. Le banche continuano a trattenere liquidità, non fidandosi di prestarsela reciprocamente sui mercati interbancari, e i fondi comuni sono dirottati sui titoli di Stato: il risultato è un rialzo dei tassi di mercato. Oggi il differenziale fra i tassi di mercato e i rendimenti dei titoli di Stato Usa è balzato a 354 punti, contro i 39 punti della prima metà del 2007 (dati Bloomberg). Ed è record anche per lo spread Libor-OIS, che misura la scarsità di liquidità per le banche. Intanto, sul fronte italiano, il premier Silvio Berlusconi, parlando durante la riunione del Consiglio dei ministri, non ha nascosto «preoccupazione» per la situazione «molto difficile dei mercati internazionali», ma ha sottolineato che la situazione Italia è «sotto controllo».
Appunti di un anonimo italiano
3/10/2008
