La Germania intanto smentisce di aver cambiato idea sulla creazione di un fondo europeo per salvare le banche: «Sabato a Parigi abbiamo chiaramente affermato che non lo consideriamo la giusta strada e restiamo su questa posizione, non ci sono cambiamenti», ha affermato il portavoce del governo, Ulrich Wilhelm, nel corso di un incontro con la stampa. Ieri nel corso di una cena di gala, il premier italiano Silvio Berlusconi aveva affermato che sabato «la Merkel non ha potuto accettare perché non aveva i poteri. Oggi invece ha dichiarato che è d’accordo. La Francia farà lo stesso». Sempre oggi il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, ha a sua volta ribadito la posizione di Berlino: «Vogliamo determinare noi le modalità di intervento, non vogliamo dipendere» dagli altri. Ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato che in Germania lo Stato garantirà la copertura dei conti correnti bancari. Il primo ministro britannico Gordon Brown è su tutte le furie con la cancelliere tedesca Angela Merkel per la decisione unilaterale di far fronte alla dirompente crisi finanziaria garantendo la totalità dei depositi bancari all’interno della Germania. Spiazzato da questa mossa quando invece si aspettava un migliore coordinamento strategico tra i maggiori Paesi europei, Brown ha riunito per la prima volta stamattina a Downing Street il comitato economico nazionale che ha creato venerdì scorso proprio per far meglio fronte a crisi come quella in corso sui mercati finanziari.
Appunti di un anonimo italiano
6/10/2008
