8/10/2008
ROMA - «In Italia si governa, come in tutte le democrazie parlamentari con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi regolamenti e solo in casi di straordinaria necessità e urgenza con decreti che al Parlamento spetta decidere entro sessanta giorni se convertire in legge». Lo ha precisato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera alla Stampa dopo che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva annunciato un massiccio ricorso ai decreti legge per sveltire le procedure legislative. «Nessuno deve dubitare che venga meno l’attenzione del Quirinale per una seria valutazione dei requisiti di sussistenza per i decreti legge», ha scritto il capo dello Stato. «Continuerò a esercitare con rigore e trasparenza le prerogative attribuitemi dalla Costituzione», ha proseguito Napolitano nella sua lettera di risposta ad alcuni dubbi sollevati da Michele Ainis (in un articolo pubblicato sulla Stampa del 6 ottobre).