CITTA’ DEL VATICANO - Quello di Pio XII sulla persecuzione degli ebrei fu non fu un silenzio dettato da condivisione o paura, ma dalla convinzione che senza clamori la sua azione di aiuto e solidarietà avrebbe avuto più efficacia. E’ questa la ricostruzione storica offerta da Benedetto XVI durante l’omelia della messa celebrata nell’ambito del Sinodo dei Vescovi in occasione dei 50 anni dalla morte di papa Pacelli. Parole dettate anche dalla necessità di smorzare le polemiche lanciate nei giorni scorsi dal rabbino capo di Haifa Shear Yesuv Cohen. Invitato al sinodo in qualità di ospite, il religioso ebraico aveva infatti rilanciato le accuse contro Pio XII: “Crediamo che non dovrebbe essere beatificato o preso a modello, perché ha mancato di salvarci o di levare la sua voce, anche se ha cercato segretamente di aiutare”.
Appunti di un anonimo italiano
9/10/2008
