MILANO - In realtà, lo aveva già detto nel maggio 2003. Ma ieri, presentando la nuova normativa anticorruzione insieme a Renato Brunetta, Silvio Berlusconi lo ha ripetuto: «Conosco bene il problema… Io smisi di costruire a Milano, perché a Milano non si poteva costruire niente se non ti presentavi con l’assegno in bocca». Per poi aggiungere: «Questo, per fortuna, avveniva molti anni fa». Riccardo De Corato, oggi vicesindaco ma dal 1985 agguerrito esponente dell’opposizione, allarga le braccia: «Che fosse così, mi pare sia stato accertato. Era la politica che faceva da gabelliere, o da tosatore… E poi, soprattutto, c’erano i cartelli di imprese che si mettevano d’accordo ». E ora? non è più così? «Credo che se qualcosa esiste, passa a un livello funzionariale, molto più basso di quello di allora. La cosa di cui sono fiero è che fino a qualche anno fa interveniva la Guardia di finanza o i pm. Oggi, le operazioni più importanti nascono da segnalazioni dell’amministrazione».
Appunti di un anonimo italiano
10/10/2008
