Solidarietà a Saviano è stata espressa stamane anche da Walter Veltroni. “Non si può considerare una cosa normale il fatto che uno scrittore debba vivere da anni sotto scorta perché la sua vita è a rischio. Un Paese normale non può accettarlo e questo fatto ci conferma che una parte del Paese è fuori dal presidio della legalità”, ha denunciato il segretario del Pd. Sulle nuove minacce all’autore dei Gomorra è intervenuto anche Antonio Di Pietro. “Lo Stato sta facendo quello che può e deve fare e cioè tutelare la persona - osserva il leader dell’Idv - il problema è un altro: chi fa il proprio dovere e vive nella legalità non può vivere, mentre chi delinque continua ad andare in giro e a vivere benissimo…”.
Appunti di un anonimo italiano
14/10/2008
