15/10/2008
ROMA - Un uomo solo al comando, si chiama Silvio Berlusconi: il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo. Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducia, abbia traslocato Palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione. Nonostante, ancora, i lodi che via via “salvano” lui in quanto premier (Alfano), i manager (lodo Cicolani-Paravia) e l’anziano giudice Corrado Carnevale, quello che in Cassazione “ammazzava” le sentenze di mafia, che definì Giovanni Falcone “un cretino” e che potrebbe diventare primo presidente della Cassazione. Nonostante tutto questo, che sono i capi d’accusa secondo l’opposizione, il gradimento di Silvio Berlusconi cresce di due punti e non è mai stato così in alto dall’inizio della legislatura. Lo dice il sondaggio Ipr marketing per Repubblica.it. Le interviste sono state effettuate il 13 e il 14 ottobre, hanno coinvolto mille cittadini italiani residenti in Italia e disaggregati per sesso, età ed area di residenza. Ha risposto il 93 per cento degli intervistati. Il sondaggio misura la fiducia anche nel governo (costante, 54%) e in ogni singolo ministro. Nella squadra di Palazzo Chigi, Giulio Tremonti strappa il trono a Roberto Maroni grazie a un balzo in avanti di cinque punti percentuale.