ESPERIMENTI 1953-54” diceva l’etichetta sulla cassa di legno che nessuno sospettava di avere, in un laboratorio dell’università di Chicago. Le provette e gli alambicchi in cui Stanley Miller - il padre del “brodo primordiale” - simulò la nascita della vita erano rimasti imballati lì. Nel 2007, alla morte dello scienziato, alcuni ex studenti si ritrovarono insieme e mentre parlavano si ricordarono dell’esistenza di quei vecchi strumenti. Leggendo le idee appuntate da Miller e mai tradotte in pratica, gli allievi di un tempo oggi sono riusciti ad aggiungere un tassello all’esperimento che creò la vita partendo da un brodo. Gli ingredienti della “zuppa primordiale” - spiegano su Science gli ex studenti diventati nel frattempo professori - avevano bisogno di un robusto sottofondo di vulcani in eruzione, e non solo di quelle scariche elettriche nell’atmosfera ricreate dal maestro usando due elettrodi artigianali.
Appunti di un anonimo italiano
17/10/2008
