A colpire il ragazzo con un manganello telescopico è stato un venticinquenne già noto a polizia e carabinieri per reati come furto e rapina, uscito dal carcere non più di un mese fa. «Conoscevamo quel ragazzo da tempo. Frequentava il nostro stesso oratorio - racconta al “Secolo XIX” la sorella della vittima- Odia mia fratello Stefano perché albanese. E gli ha sempre reso la vita impossibile. Già una volta siamo stati costretti a denunciarlo per gli insulti razzisti e le minacce di morte». I carabinieri della stazione del paese e della compagnia di Arenzano lo hanno denunciato per lesioni gravissime.
Appunti di un anonimo italiano
24/10/2008
