4/11/2008
ROMA - Agitano le acque all’interno del Pd le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera da Paola Binetti su omosessualità e pedofilia. «Tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Da cui scaturisce il rischio pedofilia» ha detto la deputata teodem in un’intervista sul documento del Vaticano sui gay che non possono diventare preti? Parole che non sono piaciute a Paola Concia, già leader di Gayleft. «Binetti chieda scuasa agli omosessuali» è stata la prima richiesta della deputata laica. «Mi stupisco di chi conoscendo il mio rispetto per la dignità delle persone, abbia potuto fraintendere il mio pensiero. In ogni caso, me ne scuso pubblicamente» ha replicato la teodem. Ma la questione è rimasta aperta. Perché la Concia, non paga delle pubbliche scuse della Binetti, ha scritto una lettera al leader del Pd Walter Veltroni, sottolineando che le dichiarazioni della teodem rappresentano una «questione politica» e che serve un chiarimento nel partito.