MATTEOLI: «NIENTE CIG» - Sul futuro della Nuova Alitalia e sulla protesta dei sindacati autonomi è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Altero Matteoli. «Ho qualche dubbio che i piloti che non sottoscriveranno il contratto con la Cai possano accedere alla cassa integrazione» ha detto, aggiungendo che la norma «è molto chiara», perché «se viene offerto un posto di lavoro a chi è in Cig e questi rifiuta perde il diritto al trattamento». «Credo che la Cai chiamerà i piloti e sottoporrà loro singolarmente il contratto» ha spiegato. Secondo Matteoli «nello spazio di un anno Cai può essere in condizioni di riassumere. Il commissario Fantozzi ha fatto i miracoli per andare avanti, ma ora dice che non ha più denaro. Ha aspettato altre offerte, ma Cai è l’unica arrivata e dobbiamo fare i conti con questa». Per quanto riguarda invece la bad company, Matteoli ha detto che se il prestito ponte di 300 milioni di euro dato dal precedente governo fosse giudicato aiuto di Stato dalla Ue, «Fantozzi dovrebbe restituirlo attraverso il ricavato di tutto ciò che vende». Rivolgendosi al fronte del “no”, Matteoli auspica che «prevalga il buon senso. Il governo non potrà consentire scioperi». Chi che ha rifiutato l’accordo fra Cai e confederali, secondo il ministro, «racconta cose non vere, parla di macelleria sociale, di dipendenti incinte che non saranno assunte, ma Cai lo ha smentito».
Appunti di un anonimo italiano
4/11/2008
