5/11/2008
Tutto in punta di penna. “In Parlamento (dove per inciso voterò contro le nuove norme sulla prostituzione proposte dalla Carfagna) ho incontrato più persone che mi hanno assicurato di aver preso visione di testi relativi ad intercettazioni. In quattro hanno avuto accesso a documenti in possesso di un giornalista. Credo a Milano sia avvenuta la lettura. Fonti attendibili e informatissime. Io non le ho lette e dunque non posso dire altro”. Il ministro respinge con orrore e querela. “Lode alla Carfagna. Perché si espone all’accertamento della verità”. Lei ha soltanto orecchiato. “Ho ascoltato e riferito il fatto che c’è un grande turbamento in giro, un turbamento che fa male al Paese e non solo alla Carfagna. Se si andrà in tribunale, chiamerò i testimoni con cui ho parlato. Punto e fine della storia”.