ROMA - Boccia il presidenzialismo di Berlusconi, liquida la proposta di Sacconi sulle 35 ore e si dice soddisfatto dell’apertura di Fini sul voto agli immigrati. A 24 ore dalla sortita del premier, il segretario del Pd rilancia l’attenzione sulla crisi economica e sull’incapacità del governo nel fronteggiarla. Secondo Veltroni, è questa la vera emergenza, secondo Veltroni. Tutto il resto è secondario. O, come nel caso del presidenzialismo proposto da Berlusconi, solo un “ballon d’essai”. “Bene Fini sugli immigrati”. “Ho apprezzato l’articolo di Fini favorevole al diritto di voto agli immigrati per le amministrative. Sarebbe bello se nascesse una proposta bipartisan come segno di una sensibilità civile”. Veltroni rilancia così’ l’idea di consentire il voto per le amministrative per i cittadini stranieri regolari. Veltroni spiega che “non è un calcolo da fare” il fatto che la Lega sia contraria alla proposta e aggiunge: “Non è una questione di tattica ma di sensibilità civile di un paese e poi so che buona parte del centrodestra è favorevole a questa proposta”. “C’è bisogno - continua Veltroni - di favorire tutti i processi di integrazione e lo dico anche nell’interesse dei più cinici perchè si vive più sicuri in una società con un alto livello di integrazione”. Veltroni polemizza sul fatto che “a differenza di ciò che dice il centrodestra i flussi migratori continuano” ed evidenzia: “Bisogna favorire l’integrazione mentre alimentare le paure alimenta l’inferno e l’Italia non può diventare un territorio di paure e di insicurezza.
Appunti di un anonimo italiano
22/12/2008
