ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che il prossimo 23 gennaio il Consiglio dei ministri inizierà l’esame della riforma della Giustizia, “e nel giro di due, tre giorni ritengo che potremo presentare la riforma complessiva”. Anche “con il contributo dell’opposizione”, aggiunge il premier, visto che “mi risulta che ci sono larghe condivisioni con loro”. Quanto ai rapporti con la Lega, “non ho registrato alcun problema sul tema della giustizia, non mi risultano punti in discussione, eccetto la questione che riguarda le sanzioni per chi imbratta i muri visto che Bossi li considera ‘i libri del popolo’”. Ma il Senatur precisa: “Per adesso non c’è stato alcun accordo tra il premier e il Carroccio sull’argomento”. Parole che provocano la replica di La Russa, reggente di An in vista del congresso del Pdl: “Siamo d’accordo sulle grandi linee, ma ancora non ho avuto un testo. Diciamo che non mi risulta che non ci sia un accordo, ma nemmeno mi risulta che un accordo sia stato cristallizzato”.
Appunti di un anonimo italiano
15/1/2009
