ROMA - L’immigrazione clandestina diventa reato. L’aula del Senato ha approvato l’articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza che considera reato l’ingresso e il soggiorno illegale in Italia. Secondo la norma, lo straniero che entra e risiede senza permesso di soggiorno nel nostro Paese non rischia il carcere, come previsto inizialmente, ma va incontro a una sanzione amministrativa, compresa tra i 5mila e i 10mila euro. Dopo il voto la Lega ha esultato: “Rivoluzione culturale”. Dal centrosinistra, invece, sono arrivati duri attacchi a un testo definito “una norma inutile e dannosa per il Paese”. Il senatore dell’Idv Luigi Li Gotti ha spiegato che “i processi che si dovranno fare a questi clandestini costeranno, secondo i dati messi da disposizione dal Ministero, oltre 400 milioni di euro”. In teoria, non appena gli immigrati sbarcheranno dai barconi a Lampedusa, dovrebbe partire l’iter legale con l’obiettivo di arrivare alla riscossione della multa a danno di persone dall’identiĆ incerta e che a stento sono riuscite a raggiungere l’Italia.
Appunti di un anonimo italiano
15/1/2009
