ROMA - La procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nell’ambito della vicenda di Eluana Englaro. L’iniziativa è un atto dovuto dopo la denuncia per violenza privata presentata dai Radicali che accusano il ministro di aver impedito di dar corso al decreto della corte d’Appello di Milano che autorizza la sospensione dell’alimentazione alla ragazza in coma da 17 anni. Ancora una volta, la polemica si sposta sul piano giudiziario ma non scuote la famiglia Englaro che ribadisce la scelta di andare avanti. “Cercheremo altre strutture”, ha detto il neurologo Carlo Alberto Defanti, che ha in cura Eluana tuttora ricoverata in una clinica a Lecco. Le accuse contro il ministro. Nella denuncia dei Radicali si ipotizzava la violenza privata aggravata nei confronti dei sanitari della Casa di Cura Città di Udine dopo l’ordinanza, di metà dicembre, in cui il ministero del Welfare ha stabilito che interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale.
Appunti di un anonimo italiano
18/1/2009
