19/1/2009
La fiducia nel governo e in Berlusconi. Per quanto limitato, il calo c’è. E ne risente più l’esecutivo che il premier. Sono 4 i punti percentuali persi dal governo (dal 50% di un mese fa al 46% odierno). Un dato che fa registrare il sorpasso di coloro che dichiarano di avere o poca o nessuna fiducia nell’esecutivo e che passano dal 46% al 49%. Se il governo piange, Berlusconi non ride. Se è vero che il premier contiene il calo al 2%, la diminuzione del favore c’è, dal 58 al 56%. Due dati che possono essere spiegati con un aumento dei contrasti interni all’esecutivo (con la Lega a rimarcare la propria autonomia) che ha finito per incrinare la percezione di un governo dalla struttura monolitica e decisionista.