L’ateo-bus? Sarebbe stato «una ferita alla sensibilità religiosa di tanta gente e non soltanto i cattolici, naturalmente». Lo spostamento della data del Gay Pride per evitare lo “scontro” con il corpus Domini? «Mi sembra un´ottima idea». Angelo Bagnasco, cardinale arcivescovo di Genova e presidente della Cei, riappare in pubblico dopo il pellegrinaggio a Fatima, alla fine di una settimana in cui la campagna pubblicitaria dell´Uaar sui bus genovesi, poi stoppata dalla concessionaria di pubblicità, ha scatenato polemiche feroci in tutta Italia. «La questione di Dio è estremamente seria, importante, decisiva per ciascuno e ognuno sicuramente se la pone prima o dopo nel cammino della vita - dice Bagnasco - Una questione che bisogna affrontare anche nelle forme più aderenti, più adeguate, più serie e senza abbandonarsi ad altre espressioni più pubblicitarie che mi sembrano in questo caso una ferita alla sensibilità religiosa di tanta gente e non soltanto cattolici».
Appunti di un anonimo italiano
19/1/2009
