20/1/2009
IL PROCESSO - Ma Gabriella Vanadia, avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, parte civile nella causa, chiede invece di affermare la responsabilità del legale inglese. Per la Vanadia, Mills ricevette davvero 600mila dollari da Carlo Bernasconi (manager Fininvest, deceduto ndr), per conto di Berlusconi quale “ricompensa” per aver reso due testimonianze quanto meno omissive, così sostiene l’accusa, nei processi milanesi sulla Guardia di finanza e su All Iberian dove l’imputato era il presidente del Consiglio. Al termine della sua discussione il legale ha quantificato in 250mila euro i danni morali per la presidenza del Consiglio. Palazzo Chigi, in pratica, chiede i danni al coimputato del suo inquilino, il cui processo è sospeso in attesa che la Corte Costituzionale presumibilmente prima dell’estate decida sulla legittimità del lodo Alfano. Il processo a Berlusconi era stato congelato nell’ottobre scorso. A dicembre il pm Fabio De Pasquale aveva chiesto la condanna di David Mills a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Non è la prima volta che la Presidenza del Consiglio dei Ministri si trova a chiedere i danni in vicende giudiziarie nelle quali è coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Era già accaduto in passato, ma Berlusconi ne era sempre uscito con l’assoluzione nel merito o per intervenuta prescrizione.