ROMA - In piazza contro la riforma della giustizia targata centrodestra e per difendere il procuratore di Salerno. Un migliaio di persone ha risposto all’appello dell’Associazione nazionale vittime di mafia, dell’Italia dei Valori e di una serie di organizzazioni e di personalità e sta partecipando al raduno in piazza Farnese a Roma “In difesa della legalità e per la Costituzione”. E dalla piazza sono partiti fischi contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando è stato rimosso uno striscione sul quale era scritto “Napolitano dorme, l’Italia insorge”. Dal palco, Antonio Di Pietro ha stigmatizzato la rimozione dello striscione e si è rivolto direttamente al capo dello Stato: “Lei dovrebbe essere l’arbitro, a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzi. Noi la rispettiamo - ha aggiunto il leader dell’Idv - ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il Lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?”.
Appunti di un anonimo italiano
28/1/2009
