Nell’incontro con i fedelissimi non si è discusso solo di questo. Sarà anche un «momento molto difficile per noi» come dice il sagrestano che continua a girare lungo il chiostro con il breviario in mano e l’espressione da buttafuori. Ma qui nel seminario della Corredentora — costruzione nuova ma in stile coloniale perché anche i mattoni seguono la tradizione — c’è aria di festa. Lo spiega lo stesso Williamson nel suo blog visto che Internet, a differenza dei pantaloni per le donne, non è messo al bando ed è un ottimo canale di reclutamento: «Da ora in poi nessuno potrà più dire che i cattolici impegnati nella difesa della tradizione sono fuori dalla Chiesa». Poi si rivolge ai «conciliaristi», cioè tutta la Chiesa cattolica tranne loro, i lefebvriani: «Certamente un buon numero di conci-liaristi continuerà a comportarsi come se lo fossimo. Ma è chiaro che non hanno più il Papa solo dalla loro parte. E la differenza è enorme». Sul blog ripete le parole con cui chiude l’incontro con i fedelissimi: «Ringraziamo e preghiamo per Benedetto XVI e per tutti i suoi collaboratori che hanno spinto per questa decisione nonostante una campagna mediatica organizzata e sincronizzata per impedirla». Hanno pregato per una mezz’ora buona. Poi cena leggera e tutti a nanna presto che la sveglia è all’alba.
Appunti di un anonimo italiano
28/1/2009
