WASHINGTON – Una Corte d’Appello della California ha dato ragione a una scuola luterana, che nel 2005 aveva espulso due ragazze perché lesbiche. Secondo i giudici, l’istituto aveva tutto il diritto di farlo, poiché non essendo un’azienda non era tenuto a rispettare la legge anti-discriminazione, in vigore nello Stato della West Coast. «INDIETRO DI 30 ANNI» - La sentenza spacca l’opinione pubblica. E gli avvocati delle ragazze annunciano già di voler portare la questione davanti alla Corte Suprema californiana: «E’ come tornare indietro di 30 anni – ha detto Kirk Hanson, che rappresenta le studentesse -, praticamente la decisione dà alle scuole private il diritto di discriminare sulla base dell’orientamento sessuale o quant’altro». Ma secondo John McKay, l’avvocato della scuola, i giudici hanno correttamente «riconosciuto che il fine dell’istituto è di insegnare i valori cristiani, in un ambiente cristiano, con un codice di condotta cristiano».
Appunti di un anonimo italiano
29/1/2009
