ROMA - Il Consiglio dei ministri questa mattina ha approvato - all’unanimità - il decreto legge che contiene le norme antistupri, messo a punto dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il provvedimento, come annunciato, istituisce le ronde, a cui - più che i semplici cittadini - dovranno partecipare prevalentemente “ex agenti di polizia, dei carabinieri e delle forze armate: sono modifiche proposte da An e approvate da tutti”. A parlare è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dunque il decreto autorizza una versione cosiddetta “soft” delle ronde: i membri non devono essere armati, e devono agire in coordinamento col prefetto. Come ha confermato ancora La Russa: “Ci sarà un coinvolgimento rafforzato del Comitato provinciale sulla sicurezza”, ha spiegato. Il modello, ha aggiunto Maroni, è quello dei City Angels, che già agiscono a Milano in sintonia con il Comune. “Sono volontari per la sicurezza, non ronde fai da te - ha detto il responsabile del Viminale - gli elenchi dei volontari verranno tenuti dalle Prefetture, il modello è quello dei volontari per i vigili del fuoco. Sarà data priorità alle forze dell’ordine in pensione. Devono essere persone che sanno quello che fanno”. Il dl prevede anche uno stop alle scarcerazioni facili per chi è sospettato di violenze sessuali.
Appunti di un anonimo italiano
20/2/2009
