Il Partito democratico non trova ancora una linea unitaria sulla legge per il testamento biologico all’esame del Senato. L’anima cattolica del partito, infatti, non ha sottoscritto le proposte di modifica, che portano come prima firma quella della capogruppo Anna Finocchiaro, al testo della maggioranza che riguardano la sospensione dell’alimentazione. La prima a “sfilarsi” è stata la capogruppo in commissione Sanità Dorina Bianchi, come lei anche Francesco Rutelli e la pattuglia teodem. L’ex leader della Margherita ha però tentato una mediazione proponendo altri emendamenti che danno spazio a valutazioni diverse sulla somministrazione dell’alimentazione. «Non c’è da parte mia nessuna polemica. Ma su un punto così delicato, ora preferisco assumere una posizione equilibrata e tenermi libera per lavorare ad un emendamento maggiormente condiviso», ha spiegato la senatrice che ha sostituito Ignazio Marino in qualità di capogruppo in commissione.
Appunti di un anonimo italiano
24/2/2009
