Sono qui per incoraggiare le sorelle e i fratelli cattolico-romani - e sono molti; non ne parlano i giornali, li hanno oscurati, ma sono moltissimi - che soffrono e sono turbati e anche intimoriti di fronte all’offensiva dei vertici della loro chiesa gerarchica. A loro dico: non temiate, non lasciatevi mettere sotto tutela, perché la vostra fede vi rende liberi e perdonati e forti. State sicuri che sopra di voi c’è soltanto Dio. Nessuno al mondo - né dentro né fuori la chiesa - può ergersi sopra le vostre coscienze. Siate certi che Dio non vuole fare di voi dei miliziani di una riscossa ideologica o di uno scontro di civiltà, non vuole trasformarvi in moralizzatori delle vite altrui. Vi chiama sommessamente ad una obbedienza personale, mite e misericordiosa. Non abbiate paura di essere messi all’angolo, di rimanere soli, perché ‘fedele è Colui che vi ha chiamati’. Resistete, anzi alzate la testa e alzate la voce”.
Appunti di un anonimo italiano
25/2/2009
