Distruggere quelle intercettazioni. Lo chiede la Procura di Roma spiegando che «le conversazioni appaio irrilevanti» e c’è la «necessità di assicurare il massimo della tutela possibile alla riservatezza dei soggetti coinvolti». Ora sulla istanza degli inquirenti dovrà pronunciarsi il giudice delle indagini preliminari, che dovrà «provvedere alla distruzione delle intercettazioni e di tutta la documentazione anche in formato informatico relativa alle stesse». Le intercettazioni erano state effettuate su richiesta della Procura di Napoli.
Appunti di un anonimo italiano
25/2/2009
