Una cosa così non mi era mai capitata” scuote la testa Bruno Perziani, dirigente del centralissimo istituto comprensivo Visconti. “In tanti anni di carriera ho visto menu estivi e menu invernali, mai un “menu del periodo quaresimale”, che cambia in base a considerazioni di natura religiosa”. È sconcertato il dirigente: “Ritengo scorretto che in una scuola pubblica si detti una lista di pietanze non in rapporto a considerazioni dietologiche, ma al calendario della santa romana chiesa. La quale, tra l’altro, neppure prevede la penitenza per gli under 14. Stiamo parlando di bambini, ma ci rendiamo conto?”. Vorrebbe dire che si tratta di un’iniziativa ideologica, Perziani, ma si trattiene. “Le nostre scuole sono piene di studenti ebrei e musulmani, per loro adesso mi aspetto provvedimenti analoghi”, conclude con una stoccata.
Appunti di un anonimo italiano
25/2/2009
