26/2/2009
ROMA - E’ durato circa mezz’ora l’incontro tra il segretario del Pd, Dario Franceschini, e il senatore Umberto Veronesi, uno dei firmatari della lettera apparsa su Micromega nella quale si accusava il Pd di essersi arreso alle ragioni del centrodestra in tema di testamento biologico. “Veronesi - riferisce Franceschini che ha visto l’oncologo al Senato - ha parlato in modo franco e diretto e si è detto stupito della lettura che ha dato qualche giornale del contenuto della lettera, e ha ribadito il convincimento dell’assoluta libertà di scelta dei parlamentari in materia di testamento biologico”. Torna su un tasto battuto più volte il segretario del Pd. Quello che le divisioni all’interno del Pd siano esageratamente amplificate. Spostando l’attenzione in campo avverso dove “il regime da caserma si sta spaccando”. Un riferimento alla lettera con cui 53 parlamentari del Pdl esprimono dubbi sul ddl Calabrò. “Deve esserci libertà di coscienza sui temi etici. Questa è la linea del Pd e il fatto che sia una linea giusta lo dimostra quanto sta avvenendo nel Pdl e le divisioni che stanno esplodendo nel centrodestra” conclude il segretario del Pd.