MADRID - Dopo 29 anni, nei Paesi Baschi i socialisti riescono a mandare all’opposizione i nazionalisti. La fortissima avanzata del partito di Zapatero provoca un terremoto politico nella regione autonoma, dove per la prima volta gli eredi di Batasuna sono rimasti fuori della competizione elettorale per decisione della magistratura. Il Pnv del “lehendakari” uscente Juan José Ibarretxe guadagna due seggi, passando da 28 a 30, ma è un risultato che non gli consente di tornare a formare un governo per la disfatta dei tradizionali alleati di Eusko Alkartasuna (che ottengono solo 1 seggio) e il modesto risultato di Ezker Batua, la sigla basca di Izquierda Unida, che scende da 3 a 1 seggio. I socialisti guidati da Patxi López passano invece da 18 a 24 seggi e dovrebbero essere in condizione di andare al governo in alleanza con il Partito Popolare, che nonostante un risultato non esaltante raccoglie i 13 seggi necessari per garantire insieme al Psoe la prima maggioranza non nazionalista della storia.
Appunti di un anonimo italiano
2/3/2009
