MILANO - È stata una protesta annunciata quella degli allevatori contro il decreto messo a punto dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia per risolvere il problema delle quote latte. Lunedì all’alba un esercito di trattori (migliaia nelle attese degli organizzatori) è partito alla volta di Arcore e Gemonio, residenze del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del leader della Lega Umberto Bossi. «Andiamo ad Arcore e Gemonio non certo per violare gli spazi privati del presidente Berlusconi e del ministro Bossi, ma piuttosto per ribadire con forza il desiderio di equità che anima la stragrande maggioranza dei produttori italiani di latte - ha detto Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura -. Vogliamo ribadire come Confagricoltura sia e sia sempre stata dalla parte della legalità». La manifestazione è stata organizzata anche da Cia-Confederazione italiana agricoltura, Fedagri e Legacoop Agroalimentare, mentre Coldiretti si è dissociata. I manifestanti si stanno radunando a Villasanta; alle 11 parte il corteo a piedi fino a Villa San Martino, con alcuni trattori in testa. Contestualmente un altro corteo sfila per le vie di Gemonio. Ad Arcore parleranno Vecchioni, Franco Bettoni presidente di Confagricoltura Lombardia, e Mario Lanzi presidente lombardo della Cia.
Appunti di un anonimo italiano
2/3/2009
