24/3/2009
Dura la presa di posizione sulla vicenda Englaro che, secondo Bagnasco, «ha rappresentato un’operazione tesa ad affermare un diritto di libertà inedito quanto raccapricciante» e cioè «il diritto a morire». Per Bagnasco «c’è il rischio di uno scivolamento verso l’eutanasia». E sul testamento biologico, ha detto il presidente della Cei: «Le associazioni cattoliche coordinate da tre grandi network cattolici, Scienza e Vita, Reti in Opera e Forum delle associazioni familiari, sono pronte alla mobilitazione». Secondo il presidente della Cei dopo il caso di Eluana Englaro «spetta alla politica agire nell’approntare e varare, senza lungaggini o strumentali tentennamenti, un inequivoco dispositivo di legge che preservi da altre analoghe avventure».