Solo nel 2008 a Europa 7 viene assegnato un canale analogico, sottraendolo alla Rai. A ricomporre le tappe di questa incredibile vicenda, Bernardo Iovine ha intervistato, oltre ai diretti protagonisti, Giuliano Amato, Oscar Mammì, Antonio Maccanico, Salvatore Cardinale, Fedele Confalonieri, Paolo Romani. Europa 7 non è solo vittima delle mire espansionistiche di Berlusconi ma di un patto scellerato (è la mia interpretazione) fra maggioranza e opposizione che ha come punto di svolta la nascita di Raitre, o meglio l’affido delle terza rete al Partito comunista (1987). Da quel momento la sinistra diventa complice, alla Baudrillard, del «delitto perfetto» e si castra. Del resto bastava seguire le interviste a Fedele Confalonieri (in grande spolvero, persino teorico delle buone regole dell’inchiesta) e a Vincenzo Vita per capire perché su questi temi la sinistra è così perdente.
Appunti di un anonimo italiano
24/3/2009
