La polemica sulle assenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alle celebrazioni per il 25 aprile, è datata, ma è stata riaperta a ‘Porta a Porta’ . L’esponente del Pd, Pierluigi Bersani, in apertura di trasmissione mette alla prova la nuova identità del centrodestra italiano e chiede con forza che Silvio Berlusconi festeggi le celebrazioni del 25 aprile. Chiede ad Ignazio La Russa: «Il vostro partito celebrerà o no il 25 aprile? Sarkozy e Aznar hanno sempre celebrato la sconfitta del nazifascismo, mentre Ciarrapico ha lodato Berlusconi per non averlo fatto». Netta la risposta del ministro: «Il 25 aprile non si misura sul numero di passi che si fanno insieme alle bandiere rosse. C’è andata Letizia Moratti a celebrare il 25 aprile con il padre che era partigiano: è stata fischiata e insultata. Voi volete che Berlusconi si sottoponga a questa gogna mediatica, ma non lo farà mai. Se lo facesse sbaglierebbe». Inoltre aggiunge La Russa: «Io ci andrei tranquillamente il 25 aprile a dire quello che penso», ma non c’è solo questa data tra i momenti di pacificazione nazionale: «Ci sono tre date, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Perchè tutti mi chiedono cosa faccio il 25 aprile e nessuno chiede a Bersani cosa fa il giorno della festa delle Forze armate il 4 novembre?».
Appunti di un anonimo italiano
24/3/2009
