9/4/2009
INSORGE LA LEGA - Le molte assenze e 17 franchi tiratori dalle fila della maggioranza hanno portato il governo a soccombere alla Camera facendo infuriare la Lega. «Quello lì (Berlusconi, ndr) ha messo la fiducia su tutti i decreti che ha voluto e poi su questo ha preferito evitare», ha gridato un deputato leghista dopo la votazione. La rabbia dei deputati del Carroccio era palpabile. «Almeno venti del Pdl hanno votato con l’opposizione. Si tratta di una scelta politica precisa», ha detto Marco Reguzzoni. Non appena il governo è andato sotto sul decreto che conteneva la legalizzazione delle ronde, tutti i deputati leghisti sono usciti dall’Aula accusando gli alleati di «tradimento». Ma la rabbia è evidente anche contro il governo, che ha deciso di non mettere la fiducia sul provvedimento che conteneva la legalizzazione delle ronde, la permanenza degli stranieri nei Cie e misure anti-stupro. E forse non è un caso che poco più tardi il governo sia stato battuto su una mozione del Pd legata alle iniziative sul sistema creditizio, passato con 165 voti a favore e 157 contrari: al momento del voto i deputati leghisti non erano in Aula.