9/4/2009
MORALE A RISCHIO? - «E’ un fenomeno molto preoccupante - ammonisce Bill Albert della Campagna di prevenzione delle gravidanze minorili - che dall’America si diffonde nel mondo. Sono foto suggestive». La polemica sul «Sexting» è esplosa questo mese, dopo che i media ne hanno messo in evidenza la crescita. Come riferisce il Wall Street Journal esaminando il fenomeno, l’America si è divisa in due. Parte del pubblico crede che, con le sue immagini titillanti, il «Sexting» sia un rischio per la morale familiare; ma un’altra parte contesta il sondaggio del 2008, che a suo giudizio avrebbe «gonfiato» il fenomeno. David Finkelhor, un sociologo che si occupa di crimini contro i bambini, nota a esempio che il sondaggio fu condotto solo on line: «E’ probabile che vi abbiano risposto gli esibizionisti, i cow boys e le cow girls dell’internet, sessualmente liberi, e non rifletta la condotta della massa». I DATI DEL SONDAGGIO - La Teenage research unlimited di Chicago, che ha svolto il sondaggio, sostiene che sia attendibile. «E’ vero che ci hanno risposto on line, ma i quasi 1.300 adolescenti da noi interpellati erano stati reclutati anche al telefono» ha dichiarato la portavoce Becky Wu. «Al telefono sono molto più reticenti - ha aggiunto - perché, soprattutto se in casa, i genitori o altri potrebbero sentirli. On line si lasciano andare. Teniamo anche conto che comunicano più su internet che in famiglia». Parlando delle teenagers, Becky Wu ha inoltre precisato che il «Sexting» è molto più comune tra quelle dai 16 ai 19 anni, il 22 per cento, che tra le più giovani, «più pudiche», l’11 per cento.