Se fosse confermata, questa decisione sarebbe molto grave. Gli italiani non capirebbero. che si voti il 14 o il 21 giugno significa comunque che ci saranno 300 o 400 milioni di euro gettati dalla finestra”, commenta il presidente del comitato promotore dei referendum Giovanni Guzzetta. “Noi - spiega Guzzetta - comunque siamo pronti a fare i referendum in qualunque data. Toccherà alla maggioranza spiegare al Paese il perchè di questo spreco”.
Appunti di un anonimo italiano
15/4/2009
