Nel 2001 l’Ue consente al Vaticano di fare un’eccezione: stampare sui suoi euro l’immagine del Papa, anche se lo Stato confessionale non è tra i Paesi della Comunità. Sarebbe un’eccezione, il Vaticano la trasforma in un grande business finché l’Europa non si decide a correre al riparo, denuncia l’Aduc, l’associazione dei cosumatori. Perché il Vaticano non solo stampa sui suoi euro l’immagine del Papa ma poi li vende a un prezzo superiore al valore facciale, un puro privilegio che gli altri Stati europei si concedono in modo marginale. Non viene messa alcuna moneta direttamente in circolazione, diversamente dal principato di Monaco che ha lo stesso statuto dello Stato papale. Ci sono quindi cofanetti emessi in numero limitato, che i collezionisti si contendono. La prima serie emessa è stata con l’immagine di Giovanni Paolo II, del valore di 3,88 euro, ma scambiata anche a 1.500 euro.
Appunti di un anonimo italiano
17/4/2009
